San Pantaleo e il suo mercato in Costa Smeralda

Il panorama che circonda San Pantaleo è inconfondibile, al tramonto i picchi di granito che lo circondano risplendono di un colore rosso/rosato che si fonde con l’azzurro del mare della Costa Smeralda.

A parer mio, è meta d’obbligo se vuoi visitare la Costa Smeralda. La piazza centrale e le piccole vie che circondano la chiesa di San Pantaleo mantengono un carattere squisitamente gallurese e la discesa verso Portisco regala uno splendido panorama della costa.

Il piccolo borgo nasce a fine ‘800 dalla necessità dagli abitanti degli stazzi e dei pastori in transumanza di avere un punto di riferimento religioso e sociale.

Dagli anni settanta, con lo sviluppo della Costa Smeralda, il paese ha abbandonato la sua vocazione rurale e, con l’insediamento di un gruppo di artisti e pittori, il paese ha acquisito una veste originale rispetto ad altri borghi galluresi.

Nel centro del paese puoi trovare locali curati e botteghe artigiane; la programmazione degli eventi estivi spesso prevede la presenza di artisti di fama internazionale.

San Pantaleo e il suo mercato

Anche il mercatoogni giovedì mattina da maggio a ottobre – è decisamente diverso rispetto agli altri. Non a caso si chiama mercato degli artisti, si trovano oggetti d’artigianato, vestiti e gioielli realizzati a mano, sculture e complementi d’arredo originali.

Considero San Pantaleo un mix insolito fra la mondanità della Costa, che influisce anche sul prezzo degli alloggi, dei bar e dei ristoranti – superiore rispetto ad altri paesi .-) – e una dimensione tradizionale fuori dal tempo, tipica dell’entroterra gallurese.

Trekking in Costa Smeralda

Da San Pantaleo è possibile fare un’escursione di circa quatto ore sulla vecchia carrettiera che collega Stazzo Manzoni e a Stazzo Lu Fraili. L’ultimo tratto del percorso regala viste spettacolari sulla costa e scorci sulle vette granitiche. Ne parlerò meglio in un post tutto dedicato all’escursione. Trovi comunque informazioni e mappa alla ProLoco di San Pantaleo.

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