I maggiori siti archeologici in Gallura

Prima di trasferirmi in Gallura definitivamente e aprire l’agriturismo sono stata una turista innamorata della Sardegna, ho girato tutta l’isola e, come molti, ho visitato i maggiori siti archeologici.

Durante le visite guidate mi sono sempre imbattuta in guide archeologiche molto preparate e sinceramente appassionate del loro lavoro (in molti casi quasi “un volontariato” purtroppo)! Spesso le guide sono giovani, ragazze e ragazzi capaci di trasmettere il loro profondo amore per questa terra e di accompagnarti indietro nel tempo. Molti siti inoltre risultano ancora scavi incompiuti,  è quindi utilissimo essere guidato per apprezzare appieno quello che stai visitando e per farti raccontare cosa c’è probabilmente ancora nascosto sotto la terra.

Da tempo ormai considero le guide archeologiche e storiche della Sardegna un patrimonio inestimabile per questa terra tanto quanto i siti stessi.  Questo post è nel suo piccolo, anzi piccolissimo, un ringraziamento per il loro lavoro così importante. 

La maggior parte dei siti archeologici della Gallura si trovano in aperta campagna, fanno parte integrante del paesaggio e ne aumentano il fascino. Alcuni di essi hanno orari d’apertura e visite guidate, altri sono liberi, incustoditi e visitabili tutto l’anno. I siti a pagamento sono aperti solitamente da maggio/giugno fino a ottobre, in inverno si può comunque organizzare una visita su prenotazione. Anche se sempre più visitati dagli italiani, sono tuttora più conosciuti e apprezzati dai turisti stranieri, sopratutto francesi e tedeschi. I prezzi dei biglietti sono generalmente bassi dai 2 ai 5 euro a visita.

Possono essere un interessante diversivo per una giornata ventosa oppure diventare un vero e proprio itinerario di viaggio alla scoperta delle radici archeologiche e storiche della Sardegna.

Raggiungerli, in molti casi, significa avventurarsi nelle strade dell’entroterra, attraversare paesi o scorgere il mare in lontananza, sono quasi sempre posizionati in luoghi dominanti dove si aprono panorami inaspettati e vedute strategiche del territorio.

L’elenco qui sotto è piuttosto lungo, puoi pianificare una settimana di viaggio per vedere tutti i siti, ma se hai poco tempo ti suggerisco di non perderti il complesso nuragico di la Prisgiona con la tomba Coddu Vecchju ad Arzachena, Nuraghe Majori a Tempio e il complesso di Lu Brandali a Santa Teresa.

Siti archeologici – Arzachena

Divido i siti archeologici di Arzachena per posizione: il complesso nuragico la Prisgiona, la Tomba dei giganti Coddu Vecchju, la Tomba dei giganti Li Lolghi e la Necropoli Li Muri si trovano sulla strada che da Arzachena va verso Luogosanto (SP14). Sulla strada provinciale 14 troverai i cartelli marroni con l’indicazione sulla sinistra per quanto riguarda il complesso nuragico di la Prisgiona e la tomba Coddu Vecchjo e sulla destra qualche -chilometro più avanti- per la tomba di Li Loghi e la necropoli.

Mentre il Nuraghe Albucciu, Tomba di giganti Moru e il Tempietto Malchittu si trovano all’uscita di Arzachena in direzione Porto Cervo/Olbia, prima del bivio per Cannigione per intenderci. Qui c’è anche un punto informativo del Comune dove è possibile acquistare un biglietto cumulativo per tutti i siti e ricevere molte atre informazioni sulle attività del territorio.

Qui la mappa del Comune di Arzachena con il parco archeologico:

Parco archeologico Arzachena

Vale la pena visitare tutti i siti di Arzachena anche se per importanza e “maestosità” svetta il villaggio nuragico di La Prisgiona, il più grande sito archeologico della Gallura. Il nuraghe è a tholos con una torre centrale e due torri laterali racchiuse da un bastione, in ingresso c’è un architrave notevole di più di tre metri di lunghezza; tutt’intorno il villaggio con una novantina di capanne compresa quella delle riunioni, una quindicina sono visibili.

Negli ultimi anni è stato aperto un sentiero che collega il villaggio alla tomba dei giganti di Coddu Vecchju, permettendo così di fare una passeggiata e visitare la tomba a piedi anziché spostarsi con la macchina. Questi due siti hanno orari di apertura e visitie guidate. Apertura estiva tutti i giorni dalle 10 alle 20, ogni ora circa c’è la visita guidata; in inverno apertura dalle 10 alle 15.

Suggestiva, soprattutto al calar del sole, è la tomba di Li Loghi  è particolarmente grande (27 metri di lunghezza), ben conservata e situata su di una collina.  Il sito purtroppo è aperto solo nei mesi estivi da giugno a settembre, negli altri periodi solo su prenotazione.

Notevoli anche il nuraghe Albucciu e il tempietto Malchittu, quest’ultimo raggiungibile con una bella passeggiata a piedi perchè si trova su un terreno privato. Unica accortezza evita in estate le ore centrali della giornata per la tua visita perchè la strada è tutta sotto il sole.

Qui puoi trovare tutte le informazioni sul parco archeologico di Arzachena e per contattare i singoli siti: gesecoarzachena

Siti archeologici – Aggius

Nuraghe Izzana si trova nella Valle della Luna, uno dei luoghi magici della Gallura. Si tratta di un nuraghe molto grande che presenta caratteristiche sia dei nuraghi a corridoio sia dei nuraghi a “tholos”. La pianta ha forma triangolare e diversi ingressi, interamente costruito in granito con pietre di grandi dimensioni. Si raggiunge da Aggius in direzione Trinità d’Agultu in due chilometri dove troverai una strada bianca segnalata con un cartello, successivamente si incontra un’altra strada bianca segnalata sempre sulla destra. Il sito è libero e si trova su terreni privati, quindi è necessario aprire (e poi richiudere) un cancello per raggiungerlo.

Siti archeologici – Aglientu

Nuraghe Tuttusoni. Quando sono andata a visitare il nuraghe era un mattina di inizio primavera, non c’era praticamente nessuno in giro, il sito mi è piaciuto ma non ha una cartellonista adeguata che possa dare informazioni utili per apprezzare il monumento, mentre  la strada per raggiungerlo è veramente suggestiva. Sullo sfondo la costa di Vignola e Monti Russo, una meraviglia, solo mucche e stazzi abbandonati, il verde brillante dei prati e l’azzurro cristallino del suo splendido mare. Gallura pura.

Il nuraghe è monotorre in buono stato di conservazione, anche se la vegetazione lo copre su alcuni lati, di facile accessibilità si trova in località Tuttusoni. Lo troverai su un piccolo rilevo in un’area pianeggiante con i parcheggi ed è sempre visitabile.

Per raggiungerlo prendi la litoranea SP90 Santa Teresa – Castelsardo, arrivato all’altezza di Portobello di Gallura  prendi la strada che conduce al villaggio turistico di Portobello, su questa strada troverai sulla destra le indicazioni per il nuraghe, prima di raggiungerlo troverai anche l’agriturismo omonimo.

Siti archeologici – Luogosanto

La capanna delle riunioni è sempre visitabile, il sito è libero e la direzione per raggiungerlo dal paese è quella per Monte Juanni. Questa è l’unica capanna delle riunioni con la copertura ricostruita, si trova all’interno di un parco con alcuni resti di altre capanne e tombe a tafone. Nel parco di Monte Juanni è stato allestito anche un percorso per gli amanti del Bouldering, dove è possibile arrampicarsi sui grandi massi che circondano il sito. Si può passare una piacevole giornata, fare un picnic all’ombra delle sughere e godersi la tranquillità di un luogo ancora poco conosciuto e veramente incantevole, fuori dal tempo.

Siti archeologici a Olbia

Pozzo Sacro Sa Testa a Pittulongu è un tempio con un grande cortile antestante circolare (c.a 8 metri di diametro) lastricato e con una canaletta di scolo per l’acqua.

Il pozzo si raggiunge scendendo una scala, entrando in un atrio e successivamente in una sala a tholos che racchiude la sorgente.

Come arrivarci: percorrere in direzione di Pittulongu dopo circa 3 km si trova un cartello che segnala il pozzo sacro sulla destra, c’è in un area recintata per parcheggiare e un vialetto che porta al sito.

Nuraghe Riu Mulinu o Cabu Abbas

Prendere sempre direzione Pittulongu, nella zona industriale a nord di Olbia alla seconda rotatoria prendere direzione Ossedo (Olbia 2); trovi facilmente i cartelli che ti portano al parcheggio del sito archeologico. Da qui, con una passeggiata a piedi nella macchia mediterranea, si arriva a questa possente muraglia che circonda un nuraghe. Le mura si sviluppano per c.a 200 metri e in alcuni punti solo alte quasi cinque metri. Il sito è databile 1300-1200 a.c. . Si gode un panorama incredibile sul golfo e su Tavolara e si capisce subito la posizione strategica di questa fortezza.

Questi due siti sono liberi e visitabili tutto l’anno, per le visite guidate invece  puoi rivolgerti a ArcheOlbia – Associazione di Tutela e Valorizzazione dei Beni Culturali della Città di Olbia e del suo territorio. E-mail: archeolbia@gmail.com oppure 3456328150

Tomba dei giganti di su Monte de s’Ape

La direzione è quella che da Olbia porta a Loiri San Paolo, il sito si trova nelle vicinanze del castello di Pedres, sulla sinistra ad un centinaio di metri.

La tomba di età nuragica è stata costruita su un precedente luogo di sepoltura collettivo databile 1800-1600 a.C.; è molto grande misura circa 28 metri in lunghezza e 6 in larghezza. È costituita dall’esedra, composta da tredici lastroni, da un corpo tombale absidato, che racchiude al suo interno la camera funeraria.

Probabilmente era il luogo di sepoltura del Nuraghe Casteddu, che si può visitare anch’esso e si trova a circa un chilometro dalla tomba.

Siti archeologici a Palau

Tombe dei Giganti di Li Mizzani

La zona di Li Mizzani è suggestiva per la posizione e per la vista sul mare. La Tomba dei giganti è sempre visitabile ed ha dimensioni modeste se paragonata alle altre tombe come Li Lolghi o Coddu Vecchju. La stele monolitica al centro dell’esedra è alta 2,80 m e larga 1,55 m.

Questa tomba è conosciuta per una sua particolarità: il forte magnetismo registrato al suo interno e tutt’intorno al sito.  Per questo motivo è considerato un luogo benefico per la salute. Spesso infatti si trovano persone con problemi fisici sdraiate o sedute accanto alla tomba che effettuano delle e vere e proprie sessioni di terapia. In questo post Li Mizzani la Tomba che cura trovi maggiori informazioni sulla tomba e su come arrivarci.

Siti archeologici a Santa Teresa Gallura

Il Compesso di Lu Brandali

Il complesso nuragico si trova nel comune di Santa Teresa Gallura, in località Santa Reparata. La direzione da prendere, una volta raggiunto il paese di Santa Teresa, è quella che porta a Capo Testa. Il sito è composto da un nuraghe con antemurale, capanne appartenenti al villaggio nuragico, una tomba dei giganti, una serie di tombe. Il panorama è meraviglioso con una vista spettacolare sulle Bocche di Bonifacio. La cooperativa di donne Cooltour gestisce il sito con grande passione e organizza le visite guidate e moltissime attività culturali e educative.  Aperto tutti i giorni dalle  9.30-18.30 dal 1 aprile al 30 settembre, da ottobre a  marzo le visite guidate devono essere prenotate in anticipo. Qui tutte le info: santateresaturismo

Siti archeologici a Tempio Pausania

Nuraghe Majori si trova all’uscita di Tempio Pausania direzione Palau. Troverai l’aerea parcheggio sulla destra della strada e potrai raggiungere a piedi il nuraghe sulla strada bianca che parte dal parcheggio. Il sito ha accanto anche un’area di ristoro ombreggiata, molto piacevole e adatta per fermarsi a pranzo o a cena dopo la visita.

Il nuraghe è veramente ben conservato, è massiccio e interamente composto da grandi blocchi di granito,  un lato si appoggia ad un grande affioramento granitico. Nuraghe Majori ha una pianta sub-circolare, definito di tipo misto, poiché presenta sia le caratteristiche del nuraghe a corridoio che quelle del tipo a tholos.

Dall’ingresso, con architrave e finestrello di scarico, si accede ad un corridoio che taglia la struttura. A destra e sinistra si aprono gli ingressi a due vani di forma ovoidale con copertura a falsa cupola. Il nuraghe è interamente coperto e si può salire in cima grazie ad una piccola gradinata dove si apre una vista a 360 gradi del territorio.

Possibilità di visita semplice o con la guida -che ti consiglio- ed è a aperto tutto l’anno.

Questo nuraghe inoltre ha un’altra caratteristica singolare, ospita una colonia di piccoli pipistrelli, monitorata sopratutto durante il periodo di riproduzione.

Qui trovi maggiori informazioni sul Nuraghe dei pipistrelli.

Per ora è tutto, se questo post ti è piaciuto o ti è stato utile condividilo! Grazie e alla prossima Elena

Ps: Trovi la collocazione dei siti archeologici anche qui a lato sulla mappa del blog con l’icona stella verde.

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